L’ avvilimento era grande. Neppure in quiete potevano mostralo, aveva sancito la Corte di Cassazione. Eppure molti candidati erano gia’ pronti ad apparire nudi come i vermi sui manifesti elettorali, per strappare qualche voto. Specie nel centrodestra la voglia matta non aveva freni. " Belli e tosti!", aveva raccomandato Berlusconi, e molti avevano gia’ organizzato il loro calendario alla Ferilli, con una esposizione di muscoli e di protesi da rabbrividire. Solo alcuni, per ora, optavano per i manifesti tradizionali. C’era chi già invadeva muri e cessi pubblici, ingessato in abiti blu, in foto ora tragiche, ora solo funeree. Qualche altro sfoderava la sua capigliatura bianca e il suo sorriso lesso, mentre sembrava scongiurare gli elettori a considerarlo. Erano solo i primi barlumi di una competizione che si annunciava infuocata. Nel frattempo, in vista di un ripensamento della Corte, molti si depilavano.